Il signor Giacomo andava ogni martedì con altri amici al mercato di Lugano
Più si avvicinava all’Isola Bella più le cresceva dentro un’agitazione sorda, una incerta attesa di tante cose.
In alto, sopra Oria, attraverso la nebbia fumante, si vedeva l’oro pallido del sole sulla montagna e più in alto ancora una trasparenza serena.
«Fortunato Lei!» diss’egli sospirando. «Se i miei affari lo permettessero, vorrei vivere anch’io in Valsolda.»
Breve citazione, solo per riconoscere il luogo. © dell’autore e dell’editore.